Accreditamento delle strutture trasfusionali: ecco il documento a firma del CIVIS Puglia


Ad oggi il percorso di accreditamento delle strutture trasfusionalia venti giorni dal 31 dicembre, è sicuramente in alto mare. Sono state effettuate pochissime visite di verifica e di sicuro non potranno materialmente essere poste in esecuzione le eventuali prescrizioni di azioni volte a realizzare l’attuazione dei requisiti minimi di cui alle norme nazionali e regionali. La constatazione della realtà stride nettamente con quanto è stato rappresentato a Roma nella riunione plenaria del Sistema Trasfusionale il 21 novembre us. In tale circostanza è stata prospettata una situazione in Puglia che vedrebbe, al 31 dicembre 2014, l’accreditamento di ben 19 strutture trasfusionali su 24. Viene spontaneo il quesito: da dove provengono queste indicazioni? Ove anche fosse concessa una proroga ministeriale il sistema pugliese, comunque, non avrebbe raggiunto gli obiettivi nonostante le Associazioni e Federazioni abbiano effettuato negli anni una puntuale vigilanza ed un continuo pungolo. Hanno avuto infatti esito negativo gli innumerevoli interventi, atti, sollecitazioni e quant’altro operati fin dal 26/01/2012 al solo scopo di promuovere l’adempimento di compiti e funzioni stabiliti da norme nazionali tutte regolarmente recepite dalla Regione Puglia.

D’altro canto si constata con amarezza che nessuno degli obiettivi auspicati dal Coordinatore CRAT in data 19/4/2012 nella sua relazione sullo “Stato del Sistema Trasfusionale Pugliese”, che ad ogni buon conto si allega, è stato raggiunto. Gli obiettivi erano: Eliminazione del ritardo dell’informatizzazione— Eliminazione ritardo nel corretto funzionamento delle strutture dipartimentali—Rapida ed immediata attuazione del percorso di accreditamento—Indispensabilità di un’unica guida tecnica dell’organismo regionale di coordinamento.

A ciò si aggiunga che anche le disposizioni regionali ultime in materia di riorganizzazione funzionale del Sistema Trasfusionale, giusta delibera 2040 del 07/11/2013, inerente la concentrazione degli esami di valutazione (NAT) del sangue in tre aree vaste (Fg—Le—Ba) non hanno trovato piena attuazione.

Tutte queste motivazioni hanno indotto all’autosospensione del Crat il 7/4/2014.

Avis ha effettuato una Assemblea regionale straordinaria in data 4 dicembre 2014 che ha visto la partecipazione anche dei vertici regionali di Fidas e di Fratres.

In tale circostanza si è concordemente ritenuto che i principali vulnus del percorso si possono sintetizzare in:

  • Mancanza di una decisa governance politica in ambito sanitario. Ne costituisce prova il susseguirsi di ben 5 Assessori alle politiche della salute. Ad ulteriore sostegno di questo assunto segnaliamo che ben 4 impegni pubblici ed ufficiali formalmente assunti nei confronti delle Associazioni dei donatori e del sistema sangue sono stati regolarmente disattesi: dall’assessore Attolini in data 23/7/2012 ed in data 8/3/2013, dall’assessore Gentile il 9/7/2014 e per ultimo dall’ assessore Pentassuglia il 22 settembre us. Stiamo ancora aspettando il confronto da lui fissato al massimo per il 15 ottobre;

  • Mancata attuazione della nuova struttura regionale, SRC, che avrebbe avuto in sé tutte le potenzialità operative atte ad incidere sul processo in corso. Con tale omissione il decisore politico ha cercato di sfuggire alle sue responsabilità.  Ribadiamo che la costituzione della struttura del SRC era uno degli obiettivi evidenziati dal Coordinatore CRAT sin dal 19 aprile 2012;

  • Mancata condivisione “culturale” da parte di molti operatori del settore nei confronti del cambiamento epocale che di fatto uniforma il sangue ed i suoi componenti al sistema di regole che disciplinano la produzione dei farmaci;

  •  Mancata assunzione di responsabilità, evidente dalla rilettura della citata Relazione del Coordinatore CRAT in data 19/04/2012. Appare infatti paradossale che al 10 dicembre 2014, in assenza di accreditamento della maggior parte delle strutture ospedaliere, tutti sostengano di aver svolto diligentemente il proprio compito.

Nella speranza che il nuovo anno segni anche un nuovo corso nel sistema delle relazioni istituzionali, cogliamo l’occasione per porgere i migliori auguri per le prossime festività.

 

Ruggiero FIORE                                   Italo GATTO                          Vincenzo MANZO

Avis Reg. Puglia                                Fidas Puglia                         Fratres Puglia



Avis Trani e fondazione Telethon: IO ESISTO E HO BISOGNO DI TE

Aiutaci a raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie genetiche


L’Avis comunale di Trani e fondazioneTelethon, proseguono, anche quest'anno, il cammino sulla strada della solidarietà e della ricerca, proprio in concomitanza alla maratona televisiva sulle reti RAI, dal 12 al 14 dicembre,saranno presenti in piazza della Repubblica, Trani, per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche.


Una collaborazione che ha avuto inizio nel 2001, e che ha portato risultati straordinari, in termini di coinvolgimento, di raccolta fondi, di traguardi raggiunti e di capacità e desiderio di crescere insieme: circa 5 milioni di euro raccolti complessivamente sul territorio nazionale, undici progetti finanziati, progressi sostanziali nella ricerca sulle malattie genetiche del sangue. Un impegno per cui il sostegno dei volontari Avis è stato e si conferma di grande valore. Non solo in nome del diritto alla salute, un diritto fondamentale per ogni vita umana, ma anche del diritto alla speranza. La speranza dei genitori dei bambini malati, la speranza dei bambini stessi, la speranza nella ricerca.


Carissimi Soci,

in questi ultimi giorni è balzata alla cronaca locale la storia di Eleonora, una ragazza  affetta da una malattia rara. Si tenta di far passare l'operazione con il servizio sanitario nazionale. Non c'è molto tempo da perdere, la storia di Eleonora sta commuovendo e smuovendo parecchie anime.

 

A parlarcene, sabato scorso, è stato suo marito, oltre ad esserne occupata già la stampa locale, e in tanti si sono mossi per trovare delle soluzioni.

 
In primis, la Società biancazzurra della Vigor Trani ha organizzato, il prossimo 21 novembre, una partita tra Nazionale Italiana attori e Vecchie Glorie tranesi (Stadio Comunale Trani - Ore 14:30), devolvendo poi l'incasso ricavato alla causa di Eleonora che dovrà affrontare una spesa circa di 50mila euro per l'operazione che non risolverà del tutto i suoi problemi ma le permetterà molto probabilmente di migliorare le sue condizioni di vita.

Per questo ti chiediamo di non rifiutare il n


MARCO LIGABUE PER AVIS TRANI!

AVIS ha un nuovo donatore e testimonial: MARCO LIGABUE!

 

Grazie a un accordo a livello nazionale, il cantante porterà Avis in tutto il suo tour 2014. Marco presenterà tutte le canzoni di Mare Dentro, il suo primo disco da solista uscito lo scorso 10 Settembre e qualche cover di cantautori italiani.

Ieri, 13 Luglio 2014, Marco è stato ospite della nostra città e in concomitanza con il locale BABALU' ha ringraziato e apprezzato il coinvolgimento della Comunale Avis Trani e i suoi volontari dando prova di essere un ragazzo come tanti: socievole,disponibile, comune e soprattutto un DONATORE!!


AVIS TRANI E LEGAMBIENTE- "Spiagge e fondali pulite"

Domenica 25 maggio, dalle 9,30 alle 12,30, i volontari di Avis Trani hanno partecipato all’iniziativa “Spiagge e Fondali Puliti” organizzata da Legambiente di Trani.

Questa mattina è toccato al lido di Colonna, località “Baia dei Pescatori”, essere ripulita dall’immondizia di cui era invasa, a causa della negligenza e del malcostume, non solo locale.

I nostri volontari, Albarosa Covelli, Gianluca Cafagna, Giovanna Pappalettera e Giuseppe Raccah, impegnati nella pulizia, hanno riempito sacchi di immondizia, avendo cura di suddividerla, in ossequio alla raccolta differenziata, necessaria ed utile se vogliamo rispettare l’ambiente.

Vedere tanti volontari uniti nel raggiungimento di uno scopo comune e socialmente utile è stato uno spettacolo, anche perché la manifestazione – dall’inizio alla fine – si è svolta all’insegna dell’allegria e del “diamoci una mano l’un l’altro …”. Al rito della pulizia hanno partecipato spontaneamente anche alcuni bagnanti che, tra un bagno di mare ed uno di sole, per la classica abbronzatura, hanno contribuito a riempire i sacchi di immondizia.

Cappellini, guanti, sacchi e … tanta volontà sono stati gli unici ingredienti per dar vita a questa giornata all’insegna del “rotolando sulla spiaggia, sporchiamoci solo di sabbia …”!

Speriamo che quest’iniziativa continui, ripulendo i nostri lidi, e che coinvolga quanta più gente possibile, tra i quali ci farebbe piacere vedere anche qualche rappresentante delle nostre municipalizzate e, perché no, della amministrazione tranese.

W le Spiagge pulite …!!! W i Fondali puliti …!!! W il Sole, il caldo, le nuotate, insomma W l’estate …!!!

                                                                                                             Giuseppe Raccah

 


Il volontariato ti cambia il curriculum “Determinante per i giovani: rivela più passione e doti organizzative”

Secondo un recente articolo pubblicato sul corriere della sera, il volontariato sta diventando un elemento importante nella selezione del personale. Infatti, spiega Paolo Citterio, presidente nazionale dell'Associazione direttori risorse umane (Gidp) “chi ha fatto attività senza scopo di lucro dà la sensazione di avere un passo diverso, sia a livello organizzativo che emotivo”. Tanto che, rileva, “difronte a due giovani candidati a un posto di lavoro le imprese mi chiedono di vedere chi ha fatto anche volontariato”.

La tendenza è confermata anche da Andrea Castiello d'Antonio, consulente del lavoro e management: “pur trattandosi di attività non retribuita all'impresa interessa molto l'aspetto motivazionale che ha spinto il candidato a fare qualcosa senza ricevere nulla in cambio”.

Più la realtà non profit è strutturata, più l'attività svolta all'interno viene valutata e apprezzata dalle imprese e dai “cacciatori di teste”, ragiona Maria Cristina Bombelli, fondatore e presidente di Wise Growth, società che si occupa di analizzare la diversità in azienda. Motivo? “E' più facile che in questa realtà il candidato abbia sviluppato competenze organizzative, manageriali e di rapporto con le persone che possono essere utili per la società che vuole assumere”. L'Avis, Associazione Volontari Italiani del Sangue, rientra proprio in questo modello di associazione, quindi è fondamentale comunicare a tutti i nostri volontari e giovani interessati questo dato molto importante che funge da doppia utilità: per gli altri e per se stessi.

Dunque il volontariato si rivela un esperienza molto positiva. Non è un caso se negli ultimi mesi decine di enti hanno messo a disposizione uffici e siti web per “certificare” le attività “informali”. Un documento da allegare al proprio curriculum vitae con le indicazioni sulla durata e sulle attività non profit svolte”. Il “modello” restano gli Stati Uniti. Lì il lavoro gratuito per la collettività è pratica comune. E tra i giovani diventa voce da aggiungere alle attività svolte per presentarsi, bene, all'ammissione all'università o ad un colloquio di lavoro. E, per una volta, il confronto con gli altri Paesi non ci vede in coda alla classifica: siamo nella media, abbiamo recuperato negli ultimi anni. Anche se resta da fare ancora molta strada per raggiungere il livello americano, avverte Luca Solare, professore ordinario di Organizzazione aziendale dell'Università Statale di Milano e visiting professor in management alla California Polytechnic State University. Il punto di svolta, secondo Solari, sarebbe iniziare da piccoli: sin dalle scuole elementari! 4,7 milioni il numero degli italiani che svolgono attività di volontariato, secondo i calcoli più recenti resi pubblici dall'ISTAT. Gli addetti sono poco più di 680 mila e le istituzioni non profit attive sono poco meno di 302 mila.

 

 Luisa Sgarra


UN DOLCE PENSIERO

Trani 20-04-2014.

Nella mattinata di sabato 19 aprile, presso il Centro Trasfusionale di Trani, ha avuto luogo il sorteggio dell’ UOVO di PASQUA offerto dall’AVIS TRANI ai propri donatori.

Il “dolce pensiero”, prodotto artigianalmente dal bar-pasticceria Europa di Trani, è stato messo in palio tra tutti i donatori che, dal 3 al 19 aprile, si fossero recati al Centro Trasfusionale per donare il sangue e/o gli emoderivati: sangue ed emoderivati che non sono mai troppi e servono sempre e in qualsiasi momento.

Il fortunato donatore è il signor C. F. di Trani il quale, avvisato in tempo reale dal Presidente dell’AVIS TRANI Giuseppe Digiaro, si è recato nella stessa mattinata presso la sede dell’associazione per ritirare l’uovo di cioccolato.

Al momento del commiato, dopo i dovuti ringraziamenti rivoltigli per le molteplici e periodiche donazioni di sangue, al signor C. F. è stato chiesto di rivolgere lui un “dolce pensiero” agli sconosciuti che, grazie al suo gesto, possono oggi festeggiare la Santa Pasqua, festa della resurrezione.

                                                                                                               

                                                                                                   Giuseppe Raccah